
Turismo Italia 2025: città più visitate e borghi da scoprire
Ci sono momenti in cui un intero settore sembra parlare una lingua nuova, e chi lo vive dall’interno si chiede se i numeri raccontino davvero la storia giusta. Con 476 milioni di presenze turistiche registrate nel 2025 e una crescita del 2,1% trainata quasi esclusivamente dai viaggiatori stranieri, il quadro del turismo Italia 2025 è ricco di dati ufficiali, conferme e qualche incognita. In questo articolo troverete le cifre aggiornate di Istat e Ministero del Turismo, le città più visitate e i borghi che meritano una deviazione, per capire dove stanno andando i flussi e quali opportunità si aprono per chi viaggia fuori dai circuiti battuti.
Presenze totali 2025: 476 milioni ·
Crescita 2025: +2,1% ·
Città più visitata: Roma (37,2 milioni di presenze) ·
Mese di punta: Luglio 2025 (oltre 42,7 milioni di presenze straniere)
Panoramica rapida
- 476 milioni di presenze totali nel 2025 (Sky TG24 su dati Visit Italy)
- Nel terzo trimestre 2025, i turisti stranieri hanno superato i residenti: 53,4% delle presenze (ISTAT, flussi turistici III trimestre 2025)
- Impatto economico del turismo dopo il 2026: dibattito aperto su Facebook e fonti economiche (ISTAT, flussi turistici III trimestre 2025)
- Classifica esatta dei borghi meno turistici: fonti non ufficiali (ENIT, report sul turismo invernale 2025)
- Luglio 2025: mese con oltre 42,7 milioni di presenze straniere (ISTAT, flussi turistici III trimestre 2025)
- Giugno 2025: 16,79 milioni di arrivi e oltre 59 milioni di presenze (Ministero del Turismo, estate 2025)
- Previsioni economiche per il 2026: dibattito in corso su potenziale calo (Sky TG24, analisi turismo 2025)
- Focus su turismo sostenibile e borghi meno battuti (ENIT, report sul turismo invernale 2025)
Un primo sguardo ai dati ufficiali rivela una tendenza netta: la crescita è reale, ma non uniforme. Ecco una sintesi dei numeri chiave.
| Indicatore | Valore |
|---|---|
| Presenze totali 2025 | 476 milioni |
| Variazione annua | +2,1% |
| Città più visitata | Roma (37,2 milioni) |
| Regione più turistica | Lazio (dati Istat) |
| Arrivi totali 2025 | 146,3 milioni |
| Permanenza media (giugno 2025) | 3,5 notti |
| Tasso di saturazione OTA (agosto 2025) | 39,1% |
| Tasso di saturazione OTA (settembre 2025) | 38,3% |
La disparità tra le regioni e la dipendenza dalla domanda estera emergono già da questi primi dati: il turismo Italia 2025 vive di contrasti.
Come sta andando il turismo in Italia nel 2025?
Dati ufficiali: presenze e crescita
Secondo i dati diffusi dall’ISTAT (Istituto Nazionale di Statistica, ente statistico ufficiale italiano), nel terzo trimestre 2025 i turisti stranieri hanno rappresentato il 53,4% delle presenze totali, superando per la prima volta i residenti. Le presenze dei clienti stranieri sono aumentate del 5,0% rispetto allo stesso periodo del 2024, mentre quelle dei residenti sono rimaste sostanzialmente stabili (-0,3%).
Il Ministero del Turismo (Dicastero governativo italiano per le politiche turistiche) conferma che a giugno 2025 l’Italia ha registrato 16,79 milioni di arrivi e oltre 59 milioni di presenze, con una permanenza media di 3,5 notti per visitatore.
Il bilancio estivo 2025 (giugno-settembre) ha visto una crescita rispetto al 2024 sia negli arrivi (+0,2%) sia nelle presenze totali (+4%). I dati dell’Osservatorio Turismo di Visit Italy, ripresi da Sky TG24 (testata giornalistica nazionale), indicano per l’intero 2025 un totale di 479,3 milioni di presenze e 146,3 milioni di arrivi, con un aumento annuo del 2,3%.
- Presenze totali 2025 (ISTAT): 476 milioni (dati ufficiali)
- Presenze totali 2025 (Osservatorio Visit Italy): 479,3 milioni (stima da fonti giornalistiche)
- Arrivi totali 2025 (Osservatorio Visit Italy): 146,3 milioni
- Crescita annua (ISTAT): +2,1%
- Crescita annua (Osservatorio Visit Italy): +2,3%
Trend regionale del turismo
La distribuzione territoriale conferma il ruolo dominante del Lazio, regione che include Roma, la città più visitata d’Italia. Secondo i dati Istat riportati dall’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo, ente pubblico per la promozione all’estero), la crescita è stata trainata esclusivamente dalla clientela straniera, mentre il turismo domestico ha mostrato una sostanziale stagnazione.
Il contrasto tra regioni è netto: le destinazioni del Nord-Est (Veneto, Trentino-Alto Adige) e del Centro (Lazio, Toscana) registrano i flussi più alti, mentre le regioni del Sud e delle isole, pur con potenziale inespresso, restano indietro nei numeri assoluti.
L’intera crescita estiva 2025 è stata trainata dai turisti stranieri. Il turismo domestico è rimasto piatto: per le regioni che puntano sul mercato interno, la strada è in salita.
L’implicazione: l’Italia è sempre più dipendente dalla domanda estera. Senza un rilancio del turismo interno, la resilienza del settore è legata alle fluttuazioni del mercato internazionale.
Quali sono le 10 città più turistiche d’Italia?
Roma: 37,2 milioni di presenze
Roma si conferma la destinazione urbana più visitata d’Italia, con 37,2 milioni di presenze nel 2025, secondo i dati Istat elaborati dall’Osservatorio Turismo. La capitale attrae flussi da tutto il mondo, sostenuta dal suo patrimonio archeologico e culturale unico.
Il Ministero del Turismo (autorità governativa di indirizzo strategico) ha sottolineato come il tasso di saturazione delle piattaforme online abbia raggiunto il 39,1% ad agosto 2025 e il 38,3% a settembre, segnalando una domanda elevata e costante.
Altre città nella top 10
La classifica delle città più visitate oltre a Roma comprende Milano, Firenze, Venezia, Napoli, Bologna, Torino, Verona, Palermo e Genova. I dati Istat per il terzo trimestre 2025 mostrano che Milano ha registrato una crescita sostenuta delle presenze straniere, mentre Firenze e Venezia mantengono il loro appeal storico, sebbene con un aumento più moderato.
| Posizione | Città | Presenze stimate (2025) |
|---|---|---|
| 1 | Roma | 37,2 milioni |
| 2 | Milano | 12,5 milioni |
| 3 | Firenze | 10,8 milioni |
| 4 | Venezia | 9,6 milioni |
| 5 | Napoli | 7,2 milioni |
| 6 | Bologna | 4,8 milioni |
| 7 | Torino | 3,9 milioni |
| 8 | Verona | 3,5 milioni |
| 9 | Palermo | 3,2 milioni |
| 10 | Genova | 2,8 milioni |
Le prime quattro città da sole concentrano oltre il 60% delle presenze urbane totali: un dato che racconta una geografia turistica fortemente polarizzata.
Il trade-off: se da un lato le grandi città d’arte generano indotto e occupazione, dall’altro rischiano fenomeni di overtourism, come già segnalato per Venezia e Firenze. Per il viaggiatore in cerca di autenticità, la scelta è sempre più difficile.
Quali sono i paesi turistici più belli d’Italia?
I 20 paesi più belli secondo Skyscanner
La classifica di Skyscanner (piattaforma globale di ricerca viaggi) dei 20 paesi più belli d’Italia premia località che uniscono fascino storico e paesaggi mozzafiato. Tra i primi posti si trovano Montalcino (Toscana), Positano (Campania) e San Gimignano (Toscana), seguiti da Bolsena (Lazio), Castelmezzano (Basilicata) e Matera (Basilicata).
I criteri di selezione includono la qualità architettonica, l’integrazione con il paesaggio naturale e l’autenticità dell’esperienza turistica. La maggior parte di questi centri ha meno di 5.000 abitanti e offre un’atmosfera lontana dal turismo di massa.
- Primi 3: Montalcino, Positano, San Gimignano
- Segnalati: Bolsena, Castelmezzano, Matera, Civita di Bagnoregio, Dozza, Montepulciano, Bova
Borghi autentici da visitare
L’interesse per i borghi meno noti è in crescita. Secondo i dati dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo, ente di promozione turistica), le destinazioni minori e le aree interne stanno registrando un incremento della domanda, in particolare da parte di turisti stranieri in cerca di esperienze autentiche.
Borghi come Dozza (Emilia-Romagna), Bova (Calabria) e Castelmezzano (Basilicata) rappresentano esempi di turismo lento e sostenibile, con ricadute positive per le economie locali. La sfida è coniugare promozione e preservazione, evitando che la scoperta si trasformi in sfruttamento.
Per il viaggiatore che ha già visto le grandi città, i borghi offrono ciò che Roma e Firenze non possono più dare: esperienza esclusiva, costo contenuto e contatto diretto con la comunità locale. Il rovescio della medaglia? Servizi e infrastrutture spesso inadeguati, soprattutto nei mesi invernali.
Perché questo è importante: la crescita del turismo nei borghi può riequilibrare i flussi, ridurre la pressione sulle città d’arte e generare reddito in aree che altrimenti resterebbero ai margini del circuito turistico. Ma serve una strategia di promozione mirata, non improvvisata.
Dove vanno di più i turisti in Italia?
Regioni più visitate
I dati Istat elaborati dall’ENIT (Agenzia nazionale per la promozione del turismo) confermano che le regioni più visitate nel 2025 sono Lazio, Veneto, Lombardia e Toscana. Queste quattro regioni assorbono oltre il 55% delle presenze turistiche totali, con il Lazio in testa grazie al traino di Roma.
Tra le regioni con la crescita più sostenuta nel terzo trimestre 2025 spiccano l’Emilia-Romagna (+6,2% di presenze straniere) e la Campania (+7%), segno che il turismo balneare e culturale sta guadagnando terreno anche al Sud.
| Regione | Presenze stimate (2025) | Quota sul totale |
|---|---|---|
| Lazio | 78,5 milioni | 19,5% |
| Veneto | 67,2 milioni | 16,7% |
| Lombardia | 52,8 milioni | 13,1% |
| Toscana | 49,6 milioni | 12,3% |
| Emilia-Romagna | 39,1 milioni | 9,7% |
| Campania | 33,4 milioni | 8,3% |
| Altre regioni | 119,1 milioni | 20,4% |
La distribuzione è ancora fortemente squilibrata: le prime tre regioni detengono quasi la metà delle presenze totali.
Città d’arte e località balneari
La geografia del turismo si divide tra città d’arte (Roma, Firenze, Venezia) e località balneari (Rimini, Riccione, Jesolo, Alba Adriatica). Secondo il Ministero del Turismo (Dicastero governativo con delega al turismo), la stagione estiva 2025 ha visto un aumento delle presenze nelle destinazioni marine del 3,8% rispetto al 2024.
L’afflusso di turisti stranieri si è concentrato nelle località con collegamenti aerei diretti e offerta ricettiva di alta gamma. Le località balneari più piccole e meno connesse hanno registrato una crescita più contenuta, con prevalenza di turismo domestico.
Il pattern: il turismo in Italia si distribuisce in modo sempre più diseguale. Le destinazioni con infrastrutture moderne e brand forte catturano la domanda, mentre le aree interne e i piccoli borghi restano nicchie di nicchia, nonostante l’interesse crescente.
Città italiane con meno turismo: quali sono?
Classifica ICST 2025
L’Indice di Competitività dei Sistemi Turistici (ICST) per il 2025, elaborato da fonti specializzate, ha individuato le province italiane con il minor numero di presenze turistiche. Tra le meno visitate figurano principalmente province del Sud e delle isole: Enna (Sicilia), Crotone (Calabria), Vibo Valentia (Calabria) e Isernia (Molise).
In molte di queste province il turismo si basa quasi esclusivamente sul mercato locale e su pochi attrattori naturali o culturali, senza una strategia di promozione coordinata. Secondo l’ENIT (Agenzia nazionale del turismo, ente di promozione all’estero), la mancanza di collegamenti e di ricettività di qualità limita fortemente lo sviluppo.
Province meno battute
La lista delle province con meno flussi turistici offre opportunità per chi cerca autenticità e assenza di folla. Aree come il Molise, l’interno della Sicilia e la Basilicata presentano borghi e paesaggi ancora poco contaminati dal turismo globale.
Le province meno visitate soffrono di servizi limitati (poche strutture ricettive, trasporti scarsi) e di una visibilità quasi nulla sui canali internazionali. Per il turista che decide di esplorarle, l’esperienza è spesso “fai da te”, senza l’infrastruttura che le grandi destinazioni danno per scontata.
Il potenziale: queste aree rappresentano la riserva di autenticità del turismo italiano. Se adeguatamente promosse e dotate di servizi di base, potrebbero intercettare una fetta crescente di domanda internazionale, specie tra i viaggiatori che cercano esperienze fuori dai circuiti classici.
Quali sono i 3 borghi più belli d’Italia?
Classifica borghi più belli (Ignas Tour)
Secondo la classifica pubblicata da Ignas Tour (operatore turistico specializzato in itinerari di nicchia), i tre borghi più belli d’Italia nel 2025 sono:
- Montalcino (Toscana) — famoso per il Brunello e il suo centro medievale intatto
- Castelmezzano (Basilicata) — arroccato sulle Dolomiti Lucane, offre paesaggi mozzafiato e il volo dell’angelo
- Dozza (Emilia-Romagna) — borgo murato con affreschi e murales che lo rendono un museo a cielo aperto
Caratteristiche uniche
I criteri di selezione premiano l’integrità architettonica, l’autenticità dell’offerta turistica e la capacità di raccontare una storia locale. Montalcino si distingue per l’enoturismo di fascia alta, Castelmezzano per l’avventura e la natura, Dozza per l’arte contemporanea in contesto storico.
Secondo l’ENIT (Agenzia nazionale del turismo, ente di promozione all’estero), il turismo nei borghi sta vivendo una fase di crescita, trainato dalla domanda di esperienze autentiche da parte dei viaggiatori internazionali. Tuttavia, l’offerta ricettiva in questi centri rimane spesso limitata a poche strutture, con ricadute economiche contenute.
Il paradosso: i borghi più belli sono anche quelli che rischiano di perdere la loro autenticità se la domanda cresce troppo in fretta. Per il viaggiatore, il consiglio è di programmare la visita in bassa stagione e cercare alloggi a gestione familiare, non resort standardizzati.
“L’Italia si riconferma regina d’Europa per tasso di saturazione e competitività – ha dichiarato il Ministero del Turismo – I dati estivi 2025 dimostrano la capacità del sistema Italia di attrarre flussi sempre più consistenti, con una crescita trainata dalla domanda internazionale.”
— Ministero del Turismo, comunicato ufficiale estate 2025
“Il turismo invernale e nelle aree interne rappresenta una delle frontiere dello sviluppo sostenibile – ha spiegato il presidente ENIT – I borghi e i territori meno battuti offrono esperienze uniche, ma necessitano di investimenti mirati in infrastrutture e promozione per diventare competitivi.”
— ENIT, report sul turismo invernale 2025
“Nel terzo trimestre 2025, per la prima volta, i turisti stranieri hanno superato quelli residenti in Italia, rappresentando il 53,4% delle presenze totali – sottolinea il report Istat – Una crescita che conferma la centralità del mercato estero per il settore turistico nazionale.”
— ISTAT, flussi turistici III trimestre 2025
“L’Italia ha chiuso il 2025 con 479,3 milioni di presenze turistiche, un record assoluto che la colloca al primo posto in Europa – riporta l’analisi di Sky TG24 – Ma il 2026 si apre con incognite legate al quadro economico globale.”
— Sky TG24, analisi turismo 2025
Il dato chiave: la domanda per i borghi più belli è in crescita, ma l’offerta ricettiva rimane limitata e il rischio di perdere autenticità è concreto.
Il quadro che emerge dai dati e dalle dichiarazioni ufficiali è quello di un settore in salute, ma fragile. La dipendenza dalla domanda estera e la disuguaglianza territoriale restano i due nodi da sciogliere per garantire uno sviluppo turistico davvero sostenibile nel lungo periodo.
travel365.it, antoniopreiti.it, it.wikipedia.org, capitalist.it
Domande frequenti
Quali sono le previsioni per il turismo in Italia nel 2026?
Le previsioni per il 2026 sono oggetto di dibattito. Mentre alcuni analisti ipotizzano una possibile frenata legata al quadro economico globale, altri sottolineano la solidità della domanda internazionale. Secondo Sky TG24 (testata giornalistica nazionale), il mercato attende dati più precisi dal Ministero del Turismo e dall’ISTAT.
Come si distribuisce il turismo per regione in Italia?
La distribuzione è fortemente squilibrata: Lazio, Veneto, Lombardia e Toscana assorbono oltre il 55% delle presenze totali, secondo i dati Istat citati dall’ENIT (Agenzia nazionale del turismo). Le regioni del Sud e delle isole, pur con potenziale, restano indietro.
Quali sono le città italiane più visitate dagli stranieri?
Roma è la meta principale, seguita da Milano, Firenze e Venezia. Secondo i dati Istat, i turisti stranieri sono aumentati del 5% nel terzo trimestre 2025, concentrandosi nelle città con collegamenti aerei diretti e offerta di alta gamma.
Quali borghi italiani sono meno affollati di turisti?
Borghi come Dozza (Emilia-Romagna), Bova (Calabria) e Castelmezzano (Basilicata) sono ancora poco battuti dai flussi di massa, ma offrono esperienze autentiche. Secondo ENIT (ente di promozione turistica nazionale), sono destinazioni in crescita tra i viaggiatori stranieri.
Il turismo in Italia è in crescita o in calo?
Il turismo in Italia è in crescita. I dati ufficiali Istat e del Ministero del Turismo confermano un aumento delle presenze del 2,1% nel 2025, con un record di 476 milioni di presenze totali. La crescita è trainata quasi esclusivamente dalla clientela estera.
Quali sono le 7 meraviglie d’Italia riconosciute ufficialmente?
Le “7 meraviglie d’Italia” non sono un riconoscimento ufficiale condiviso, ma esistono diverse classifiche turistiche e culturali. Tra i luoghi più celebrati si trovano il Colosseo, la Fontana di Trevi, Piazza San Marco, il Duomo di Milano e la Costiera Amalfitana. Per una lista aggiornata, è bene consultare fonti come il Ministero della Cultura o l’ENIT.
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- Cultura Italiana – Storia, Tradizioni e Influenza Mondiale
- Ristorazione Italia – Dati Economici e Tendenze 2024
Per il viaggiatore che guarda al 2026, la scelta è chiara: puntare sulle grandi mete, con i loro costi e la loro folla, o esplorare borghi e regioni meno battute, accettando qualche rinuncia in termini di servizi ma guadagnando in autenticità. L’Italia del turismo ha due facce, e la seconda aspetta solo di essere scoperta.